La vera morale: il sottile scandalo del non sentire
Gentili lettori,
quale sofisticato pensiero guidi, oggi, la penna alla fine di questa mano – decisa in questo periodo come non mai ad attraversare il fondale marino del regno delle emozioni – nessuno lo sa!
Ebbene si, anche la vostra allegra scompigliatrice che, in quel di Oria, vive “in condizioni quanto mai gradevoli, in una ambiente leggiadro che ricorda l’umido splendore del mattino”1, sta ritrovando uno stile di vita, così ostinatamente velato da piogge, che viene quasi spontaneo chiedersi se non sia il cielo stesso a volerle suggerire un’emozione che le sfugge.
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