statistiche web
Skip to main content

Tag: #sofferenza

Fino in fondo

Miei adorati lettori, mentre settembre conduce voi e la vostra allegra scompigliatrice verso la mitezza dell’autunno che avanza, non si strappa del tutto il piacere di un’estate ormai matura, distesa e finalmente lontana da quella che è la parte più piena dell’estate, quella giovane, sfrenata e incontinente, ormai — lo dico con un po’ di sollievo — fortunatamente passata. Quella stagione, l’estate piena — che, ahimè, mai ho davvero amato — soprattutto per quell’ansia da prestazione di festa, come di chi si avvicina a un buffet convinto che possa, nel cibo, trovare quella felicità...

Continua a leggere

La giostra dei “perchè”

Miei amatissimi lettori, osservando le tribolazioni umane, non si può che notare un curioso spettacolo: quante — oh quante — anime rimangono intrappolate nella giostra dei “perché”.Come instancabili criceti su una ruota, la domanda “perché” ci accompagna sempre agli stessi ragionamenti, convinti di avanzare, mentre non facciamo altro che girare intorno alle medesime percezioni e alle stesse, consunte scale di valore, che riducono sempre di più gli orizzonti possibili. Il “perchè” è figlio senza dubbio del secolo scorso. Eppure — lasciatemelo sussurrare con la mia consueta...

Continua a leggere

La vera libertà

Cari lettori, ah…mala tempora currunt per i deboli di carattere! Lasciatemelo dire, ma…prima qualcosa sul nostro rapporto! Parrebbe che i vostri commenti positivi a questo blog, giunti via mail o via WhatsApp, abbiano avuto il potere di incitarmi a sedermi di nuovo a questo tavolo di scrittura. È curioso come la vita insegni che si debba essere presenti là dove vi è un desiderio reciproco di esserci. L’interdipendenza, lungi dall’essere un difetto, si rivela invece una prova deliziosa: quando due parti si cercano, nulla è più elegante che rispondere...

Continua a leggere

L’ora difficile

Gentili lettori, vi confesserò un segreto: la mia più grande preoccupazione non è tanto il domani, quanto il presente stesso. Mi esercito, con grazia e ostinazione, a mantenermi immersa in un costante stato di gratitudine e di presenza all’ora. Talvolta, quando qualcosa da dentro mi cattura e mi tira via dal presente, mi prendo qualche minuto, mi siedo, chiudo gli occhi, respiro e volgo lo sguardo dentro di me, osservando e cercando di comprendere ogni emozione, ogni pensiero, persino i pugnali che mi hanno trafitto, intravedendo in essi una mano divina, per poi scoprire che,...

Continua a leggere